Lucia Monachesi ( Prima edizione della Local Moot Court Competition)”Per me è stata una bellissima esperienza. Purtroppo nei 5 anni di corso non abbiamo la possibilità di misurarci con un caso pratico. Diciamo quindi che abbiamo avuto la possibilità di capire in cosa consiste fare L avvocato, sia per quanto riguarda la scrittura degli atti che nel dibattimento. Ho particolarmente apprezzato questa iniziativa perché ci ha messo alla prova. Inizialmente non volevo parlare al dibattimento perché mi metteva un po’ a disagio. Poi ho pensato che sarebbe stata un ottima occasione per buttarmi. E in effetti lo è stata!”

Giacomo Sabbatini (secondo miglior oratore della prima Local Moot Court Competition) “Personalmente considero la Moot Court competition un ottimo strumento a coloro che studiano giurisprudenza per poter vedere come avvengono in maniera pratica gli istituti e le discipline che si studiano sui manuali. Questa attività viene in soccorso di un sistema che prepara solo teoricamente i giovani al mondo del diritto e per questo motivo ho deciso di partecipare attivamente a questa iniziativa, che reputo molto intelligente e oltremodo formativa.” Perfetto

Giulia Agostini (vincitrice del premio come miglio oratore della prima Local Moot Court Competition ) “A livello personale e formativo è stata l’ennesima conferma di aver fatto la scelta giusta 5 anni fa, è stata un’anticipazione della realtà di un domani, è stato un primo passo verso la fusione tra il mondo teorico che presto lascerò e il mondo pratico che mi accingo ad incontrare. È stato impegnativo, ma anche emozionante e adrenalinico. Penso che sia un modo interessante per confrontarsi con i propri colleghi, con le proprie capacità e le proprie inclinazioni. È stata una bella esperienza che sicuramente consiglierei e spero che possa andare avanti negli anni”

Gabriele Marcozzi, (membro della squadra vincitrice della prima Local Moot Court Competition) : “Sono stato tra uno dei partecipanti alla Moot Court Competition organizzata da Elsa a Macerata. Per quanto mi riguarda, appena ho saputo che si stava organizzando un’iniziativa di questo tipo ho subito pensato che avrei partecipato in qualche maniera. Di certo non è stato semplice in quanto ho riscontrato tra i miei colleghi una poca inclinazione a mettersi in gioco su queste cose. Invece devo dire che mettermi in gioco in tutto questo mi è stato di grande aiuto perché ho potuto destreggiarmi un po’ con la pratica del diritto, che all’Università non facciamo mai, e di poter relazionarmi con i miei colleghi in modo un po’ diverso rispetto alle solite chiacchierate su quanti esami mancano, che voti ho preso ed altre amenità di vario tipo. Confrontarsi su temi giuridici per risolvere un caso concreto, certamente non è il fulcro dell’insegnamento universitario ma tende sicuramente a dare strumenti ulteriori per chi decide di farlo. Aggiungo che sono componente della squadra che ha vinto e quindi la soddisfazione non può che moltiplicarsi ulteriormente.”